La Bhagavad-Gita in sintesi - Festival di Gita Jayanti

Un conciso richiamo agli insegnamenti immortali di Krishna

di Kalakantha Das

  


PARTE 1: L'AZIONE

Arjuna: Per favore, Krishna, guida il mio carro tra i due eserciti. Voglio vedere i seguaci di quel criminale di Dudyodhana che sono venuti qui per combattere.

Krishna 
(Guidando il bel carro d'oro tra i due immensi eserciti che si fronteggiano sul grandioso campo di battaglia pianeggiante): Guarda, cugino, tutti questi grandi guerrieri qui riuniti.

Arjuna (sconvolto): Krishna, non posso combattere contro tutti questi miei cari parenti, insegnanti e anziani. Tutta la mia famiglia verrebbe distrutta. Preferirei morire o vivere d'elemosina.

Krishna (sorridendo gentilmente)Dimentichi che ognuno è un'anima eterna e non un corpo fisico. Si può uccidere il corpo ma non l'anima.

Arjuna: Krishna, come potrei uccidere queste venerabili persone? La vittoria sarebbe macchiata dal loro sangue. Non so cosa fare: Per favore istruiscimi.

Krishna: Amico mio, tu sei un guerriero. Combatti, ma non per te stesso. Combatti per il Supremo. Allora agirai da quell'anima eterna che sei in realtà. Combatti tutti i tipi di materialismo e sii uno yogi.

Arjuna: Cosa fanno gli yogi, come si comportano?

Krishna: Gli yogi compiono i loro doveri esterni senza attaccamento perché hanno imparato a controllare la mente e i sensi. Essi godono di una felicità interiore che la maggior parte delle persone ha perso.

Arjuna: Tu m'inviti a sentirmi felice interiormente e nello stesso tempo a combattere. Questa è una contraddizione.

Krishna: Non puoi vivere senza agire, Arjuna. Invece di agire per te stesso, trasforma quello che fai in un sacrificio per il Supremo. Allora sarai felice.

Arjuna: Cos'è questa forza che mi spinge ad agire egoisticamente?

Krishna: La lussuria, Arjuna, che nasce da un desiderio incontenibile. La lussuria distrugge la tua capacità di pensare con chiarezza. Da lungo tempo insegno alle persone come usare lo yoga per vincere la lussuria. L'ho insegnato al dio del sole, che ha istruito suo figlio, che a sua volta ha dato inizio ad una lunga catena di maestri. In qualche modo tuttavia la conoscenza originale è andata perduta, per cui oggi, caro amico, te la rivelerò personalmente.

Arjuna: Come hai potuto insegnare al dio del sole che è tanto più vecchio di Te?

Krishna: I corpi comuni invecchiano e muoiono, Arjuna, ma il Mio corpo è spirituale e non invecchia mai. Di era in era, appaio nel mondo per aiutare i buoni ed eliminare i malvagi. I buoni dominano la loro lussuria e dirigono il loro amore verso di Me. Ma ci sono molti tipi di persone ed Io rispondo a tutti individualmente. Agisci per amor Mio, Arjuna. Quando agirai così, tutto ciò che ne è coinvolto — la tua attività, il tuo equipaggiamento, la tua conoscenza — diventa parte di una gioiosa offerta, un sacrificio per il Supremo. Ci sono molti modi di compiere un sacrificio, Arjuna, perciò bisogna che tu trovi un guru veramente illuminato che ti aiuti a scegliere questi modi.

Agire senza attaccamento e agire per Me sono entrambe forme di yoga. Comunque, se agisci per Me la tua azione sarà automaticamente priva di attaccamento. Ricorda che Io sono tuo amico, che sono il proprietario di tutto e che tutte le azioni sono dirette a Me. Allora otterrai una pace interiore senza fine. Compirai il tuo dovere in perfetto yoga, cioè in unione con Me. Per far questo puoi trarre vantaggio dal compimento di lunghe austerità che comportano un metodo mistico di yoga e meditazione.

Arjuna: Cercare di fermare la mente è come tentare di controllare il vento. Lo yoga mistico mi sembra troppo difficile.

Krishna: Sì, è difficile, ma possibile.

Arjuna: Ma se inizio il processo dello yoga e fallisco? Sarò sconfitto sia sul piano materiale sia su quello spirituale.

Krishna: Se fai quello che è giusto, come puoi perdere? Come minimo nella tua prossima vita godrai di una situazione migliore. Ma, se impari a servirMi con amore, dopo la morte verrai a Me lasciando quest'orribile mondo.

  


PARTE 2: LA DEVOZIONE

Krishna: Arjuna, ascolta. Tu sei un'anima rara che desidera conoscere la verità. Cerca di comprendere questi punti: Tutto emana da Me, Arjuna, anche i tre modi della natura materiale, che affliggono tutti ad eccezione di Me, loro creatore.
Le persone che sono materialiste, arroganti, falsamente sagge o sciocche Mi ignorano. Le persone si rivolgono a Me quando sono curiose, disperate, tristi o sagge. La persona che pensa di essere una particella del Brahman, lo spirito impersonale, non Mi conoscerà mai di persona. Ma le persone sagge che Mi servono, dopo la morte verranno a Me.

Arjuna: ParlaMi di questa forma impersonale, per piacere, degli esseri celesti, dell'anima, del karma e della tua forma presente nel mio cuore. E, dimmi per favore, come Ti riconoscerò al momento della morte?

Krishna: Lo spirito impersonale, il Brahman, è la Mia effulgenza spirituale e le anime spirituali individuali simili a scintille sono della stessa sostanza spirituale. Per natura, le anime individuali sono servitrici, ma se scelgono di servire questo mondo materiale che cambia continuamente, sono sottoposte al karma. Per quanto riguarda gli esseri celesti, Io li creo affinchè amministrino questo mondo materiale. Ed è vero, Io vivo nel tuo cuore come Anima Suprema, Arjuna. Per ricordarMi al momento della morte, esercitati a pensarMi mentre combatti. Altre volte pensa a Me sia come vecchio sia come giovane, immenso e infinitesimale, ma sempre come una persona splendente come il sole.

Gli yogi mistici si esercitano con lunghe, profonde, meccaniche meditazioni per lasciare il corpo proprio al momento giusto. Questo li aiuta a venire a Me nel mondo spirituale —l'unico mondo libero dalla grande sofferenza delle nascite e delle morti. Ma tu puoi arrivarci semplicemente ricordandoMi. In effetti, servendoMi tu realizzi tutto quello che potresti ottenere dallo studio, dall'austerità, dalla carità, dalla rinuncia e da qualsiasi tipo di religione. Lascia che ti dica di più. Queste lezioni contengono il meglio delle Mie istruzioni, Arjuna. Poiché tu non sei invidioso di Me le puoi capire. Devi solo ascoltare con fede.

Sono Io che creo l'universo e tutto ciò che in esso si trova, ma Io rimango una persona, senza contatto con la Mia creazione. Gli sciocchi Mi vedono come un uomo comune, ma le grandi anime s'inchinano a Me e Mi servono con amore. Alcuni invece offrono grandi sacrifici agli esseri celesti, perché sono alla ricerca dei piaceri materiali che essi possono dare loro. Ma se Mi offri con amore un po' d'acqua, un fiore o preparazioni vegetariane Io le accetterò. Anche se farai qualche errore, accetterò lo stesso la tua offerta; Io sono equanime con tutti, ma parziale verso i Miei devoti. Sii Mio devoto e ti prometto che verrai a Me.
In breve sappi che lo sono il creatore di tutto. ServiMi e parla sempre di Me e sarai felice, perché Io, che risiedo nel tuo cuore, farò risplendere la luce della conoscenza nella tua vita distruggendone tutta l'ignoranza.

Arjuna: Mi piace molto ascoltarti, Krishna, sembra che Tu solo possa veramente conoscerTi. Come posso conoscerTi?

Krishna: Quando tu vedi il meglio di ogni cosa — per esempio il pescecane tra i pesci, il leone fra gli animali — pensa a Me. Tutto ciò che di meraviglioso puoi vedere in questo mondo è solo una scintilla del Mio splendore.

Arjuna: Krishna, tu hai gentilmente dissipato le mie illusioni. Sebbene ora Ti veda come sei, se credi che possa sostenerne la visione, per favore mostrami la Tua forma universale e tutto ciò che essa contiene.

Krishna: Sì, Arjuna, ti darò occhi divini per avere questa visione divina.

Arjuna (pieno di meraviglia)Krishna, vedo i grandiosi esseri celesti con le loro armi e i loro gioielli disseminati su tutti i pianeti, risplendenti con tutti i colori immaginabili. La gloria effulgente di tutto ciò mi circonda e mi rende cieco. E tuttavia gli esseri celesti s'inchinano timorosi davanti a Te. In verità Tu sei tutto, Krishna! Tu vedi tutto con i Tuoi occhi che sono il sole e la luna.

(atterrito) Ora Ti vedo mentre stritoli i corpi di tutti gli esseri viventi con i Tuoi terribili denti affilati. I miei parenti, i miei nemici — tutti scompaiono nella Tua bocca! Perché fai questo?

Krishna: Io sono il tempo che tutto divora. Tutti questi guerrieri sono già morti, Arjuna. Combatti per Me e conquista la tua gloria!

Arjuna (tremante): O Signore Onnipotente, io m'inchino a Te da ogni parte. Tutto ciò che vive Ti glorifica, ma io stupidamente Ti ho trattato come un amico. Per favore perdonami, come un padre perdona il figlio o la moglie perdona il marito. E per favore mostraTi di nuovo a me come Krishna.

Krishna: La Mia forma universale ti ha spaventato, Arjuna. Stai tranquillo. Ora puoi vedermi nella forma che ti è cara. Arjuna, neanche compiendo qualsiasi tipo di buone azioni, una persona può vederMi così come sono, come Krishna. Posso essere visto veramente solo con l'amore e la devozione.

Arjuna: Mio Signore, devo contemplarTi come Krishna o come infinito spirito privo di forma?

Krishna: Alcuni meditano su di Me come uno spirito infinito. Questo tipo di meditazione è rischioso, ma alla fine essi ottengono Me. Ma se tu pensi a Me direttamente, Io ti salverò subito dall'oceano delle nascite e delle morti. Se non sei capace di pensare sempre a Me, allora ascolta e canta i Miei nomi con la pratica della bhakti yoga devozionale. Se non puoi fare questo allora agisci per Me o perlomeno agisci in carità, perché il distacco porta la serenità — più della semplice conoscenza. Coloro che pensano a Me con devozione mostrano meravigliose qualità di gentilezza, tolleranza, stabilità e determinazione. Essi Mi amano e lo li amo.

 

PARTE 3: LA CONOSCENZA SPIRITUALE

Arjuna: Krishna, qual è la relazione tra il corpo e l'anima?

Krishna: Il corpo è un campo d'azione per l'anima. Un'anima comune interagisce con il corpo per mezzo dei sensi e provando emozioni come la lussuria e l'odio. Comunque, con l'aiuto di un guru, un'anima saggia ottiene il distacco dal corpo materiale. Tale persona è umile, equilibrata e veramente indipendente. Come Anima Suprema, offro la Mia guida a tutte le anime, sia che siano sagge o meno. Ogni anima può scegliere tra Me e il materialismo. Coloro che scelgono il materialismo devono subire ripetute nascite e morti in specie diverse. Coloro che scelgono Me possono vedere tutta la realtà —la misericordiosa Anima Suprema e la posizione di un'anima spirituale rivestita dalla materia oscura.

Voglio dirti di più sulla materia. Essa si presenta in tre tipi o modi: virtù, passione e ignoranza. Come un padre che dà il seme, Io porto la materia inerte alla vita immettendovi l'anima, poi i modi la controllano. La virtù spinge l'anima alla felicità, la passione all'ambizione e l'ignoranza alla delusione. I tre modi si contendono la supremazia, gettando l'anima eterna da una situazione materiale all'altra. Solo quando tu sei libero dal loro controllo puoi gustare la vera felicità.

Arjuna: Come si superano i tre modi e dopo averli vinti come ci si comporta?

Krishna: Per vincere i modi e liberarsi dal karma, basta che tu Mi ami e Mi serva in ogni circostanza. Allora mentre i modi vanno e vengono li osserverai senza amore né odio. A questo punto tu sarai incrollabilmente sereno e tratterai tutti in modo equanime. Arjuna, immagina che questo mondo sia un grande, antico albero baniano con rami che crescono verso il basso per diventare radici. Nessuno può indicare dove questo albero comincia o finisce. Se vuoi sfuggire ai suoi rami avvolgenti, devi tagliarlo. Allora potrai entrare nella Mia dimora che risplende di luce propria, dove la luce del giorno e l'elettricità non sono necessarie. Quando ci andrai, non sentirai la mancanza di questo albero baniano mortale.

Io voglio che tutti vengano nella Mia dimora e pertanto risiedo nel cuore di ognuno come Paramatma e offro a tutti la Mia guida. Ho anche scritto la letteratura vedica in modo che le persone possano comprenderMi. Io esisto al di là dei materialisti e delle anime illuminate. Se riuscirai a conoscerMi, sarai saggio e tutto ciò che farai sarà perfetto. Ti ho già parlato delle anime illuminate; esse sono oneste, pure, capaci di autocontrollo e distaccate. Tu sei una persona così, Arjuna, ma Mi piacerebbe che ascoltassi qualcosa anche a proposito dei materialisti, demoni atei.

I demoni non sanno cosa fare e cosa non fare. Essi sono sporchi, disonesti e presi dal sesso. Pensando che la Mia creazione sia loro proprietà personale, costruiscono costose armi distruttive e si sentono potenti e orgogliosi. Le loro saltuarie simulazioni per quanto riguarda la religione o la carità non hanno significato, poiché la lussuria li rende schiavi. Incatenati al materialismo dall'avidità e dalla collera, ricadono nelle specie più basse nascita dopo nascita. Le scritture vediche, che potrebbero salvarli da questo destino, non interessano affatto questi demoni.

Arjuna: 
Cosa succede a coloro che non fanno riferimento ai Veda ma inventano il loro modo di fare adorazione?

Krishna: La religione basata sull'immaginazione è un prodotto dei tre modi. Sotto la virtù si adorano gli esseri celesti, sotto la passione i potenti demoni e sotto l'ignoranza gli spettri. I tre modi influenzano tutto, perfino il vostro cibo. I cibi succosi, grassi e integrali sono in virtù; quelli amari, salati e pungenti sono in passione e quelli non freschi, freddi e putridi sono in ignoranza. I modi influenzano anche il tipo di carità che fate e il tipo di disciplina che v'imponete. Tuttavia, non dovete rinunciare alla carità e all'austerità.

Arjuna: Allora che cosa significa essere un rinunciato?

Krishna: Rinuncia significa distacco dai frutti del proprio lavoro. La persona che si trova sotto l'influsso della virtù, lavora con sottomissione e rinuncia al risultato. Colui che è sotto l'influsso della passione rinuncia al lavoro quando questo lo disturba e colui che è sotto l'influsso dell'ignoranza rinuncia al lavoro per pigrizia o perché confuso. Ma vedendo gli altri come anime e agendo con questa comprensione, rimarrai nella virtù. Ciò richiede una mente determinata, ma le difficoltà iniziali saranno poi fonte di felicità. La felicità sotto l'influsso della passione all'inizio sembra meravigliosa, ma finisce con la sofferenza. La felicità sotto l'influsso dell'ignoranza, come quella che deriva dagli intossicanti, è amara dall'inizio alla fine.

Coloro che agiscono in virtù, i brahmana, sono spesso giudici, insegnanti o sacerdoti. Gli ksatriya, coloro che agiscono in passione, sono spesso amministratori, poliziotti o soldati. La passione e l'ignoranza combinate insieme caratterizzano gli uomini d'affari e gli agricoltori. Quelli in cui l'ignoranza predomina sono i sudra e operano come artigiani, operai o servitori. Indipendentemente dal tipo di lavoro che più ti si adatta, se agisci per il Supremo lo trasformi in yoga e diventi illuminato. Per questa ragione è meglio che tu faccia il tuo lavoro anche in modo imperfetto piuttosto che il lavoro di un altro in modo perfetto. Mio caro Arjuna, ecco un riassunto finale di ciò che ti ho insegnato.

ServendoMi imparerai ad agire e vivere in modo semplice e saggio, controllando la tua mente e i sensi e rinunciando ai frutti del tuo lavoro. Subito godrai della pace e del discernimento poiché otterrai una felicità mai provata prima e apprezzerai tutti. Con questa posizione della mente verrai nella Mia dimora. Pensa a Me e stai con i Miei devoti; Io libererò il tuo cammino da ogni ostacolo. Se invece diventi egoista e pensi di potercela fare da solo, ti perderai.

Tu sei un guerriero, Arjuna; per natura dovrai combattere, non importa per cosa. Combatti per Me e tornerai alla tua casa originale nella Mia dimora. Ora ti ho rivelato i segreti della perfezione. Pensa a ciò che ti ho detto e poi fai quello che vuoi. Poiché tu Mi sei molto, molto caro, concluderò così:

Pensa sempre a Me. Diventa Mio devoto. AdoraMi e famMi gli omaggi, così ritornerai a Me. Rinuncia a tutti gli altri doveri, Arjuna, e sottomettiti a Me. Non aver paura; Io ti libererò dalle conseguenze di tutti i tuoi peccati. Per favore, riferisci queste Mie parole, ma solo alle persone pie. Anche questo ti darà la sicurezza di tornare a Me, poiché nessuno Mi è più caro di colui che diffonde questo messaggio. E chiunque lo ascolti con fede e senza invidia raggiungerà i mondi delle persone pie. Hai capito, Arjuna?

Arjuna (con fermezza): O infallibile Krishna, hai distrutto le mie illusioni e i miei dubbi. Grazie a Te ho ricordato chi sono realmente. Ora, seguendo le Tue istruzioni, combatterò.

 

Sul campo di battaglia di Kuruksetra.
Sul campo di battaglia di Kuruksetra.

 

 

Kalakantha Dasa, editore associato di Back to Godhead ed autore della Bhagavad-gita: The Song Divine, è uno scrittore che vive con la sua famiglia ad Alachua, in Florida.

 

 

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